La misura del tempo e Divulgare la scienza

Pubblicato il in 29 novembre 2017 in Eventi in corso

La misura del tempo - VI convegno internazionale di archeoastronomia in Sardegna

Il 1 e il 2 dicembre due giornate imperdibili per gli appassionati di astronomia, archeologia e la comunicazione scientifica, organizzate dal Circolo Culturale Aristeo e dalla Società Astronomica turritana.

 

Il primo weekend di dicembre porta a Sassari due giornate imperdibili per gli appassionati di astronomia, archeologia e divulgazione scientifica, organizzate dal Circolo culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana in collaborazione con l’Università e il Muniss di Sassari, l’Università La Sapienza di Roma, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la province di Sassari e Nuoro.

Venerdì l’appuntamento è con “La Misura del tempo”, il convegno internazionale di archeoastronomia in Sardegna giunto alla sesta edizione, che si terrà a partire dalle 9.30 all’Auditorium Museo ex convento del Carmelo. Il secondo appuntamento è per sabato 2 dicembre, nell’Aula magna dell’Università centrale con “Divulgare la scienza”, una tavola rotonda che mette in campo studiosi, istituzioni culturali e media per confrontarsi sulle implicazioni etiche e metodologiche di una corretta divulgazione e un’efficace comunicazione in campo scientifico.

A portare i saluti istituzionali, venerdì alle 9.30, sarà il delegato rettorale dell’Università degli studi di Sassari, Roberto Furesi. In “La Misura del tempo”, le tesi interdisciplinari che legano astronomia e archeologia sono anche quest’anno rivolte allo studio dei più rilevanti monumenti megalitici dell’isola, per fornire argomenti che permettano una maggiore conoscenza del mondo così come lo vedevano gli antichi.

Il convegno affronterà interessanti temi legati alle indagini condotte sull’enigmatica area megalitica di Pranu Muttedu a Goni e sulle aree templari nuragiche di S’Arcu ‘e is Forros e Sa Carcaredda a Villagrande Strisaili, di Sa Carcaredda a Fonni e di Oes a Torralba. Programma. L’apertura dei lavori è prevista per le 10 con l’intervento di Michele Forteleoni della SAT, che argomenta le “Nuove considerazioni sugli orientamenti astronomici del complesso archeologico di Pranu Muttedu”.

Subito dopo, Simonetta Castia di Aristeo presenta un “Contributo all’analisi del complesso archeologico di Pranu Muttedu”. Due interessanti lavori arrivano dall’università “La Sapienza”: Marzia Monaco espone “Il Tempio B di Largo Argentina, Roma. Analisi geometrica” e Flavio Carnevale con “S’Arcu ‘e is Forros-Villagrande Strisaili (Og). Analisi geometrica degli orientamenti astronomici del villaggio nuragico”.

Seguono Lorenzo Mocci con “Ipotesi di utilizzo dei forni di fusione presso il complesso nuragico di S’Arcu ‘e is Forros” e Lavinia Foddai con “Insediamento nuragico di Paule s’Ittiri-Torralba. Considerazioni preliminari su una nuova area di culto”. Nel pomeriggio, a partire dalle 15 per l’università turritana intervengono Luca Doro sulle nuove scoperte nel sito di Sa Mandra Manna a Tula, e Demis Murgia sul Villaggio Tanca Manna di Nuoro. Marina De Franceschini, del progetto Accademia, tratta gli aspetti archeo-astronomici legati alla Villa di Adriano a Tivoli, al Pantheon e al Mausoleo di Castel Sant’Angelo.

Gian Nicola Cabizza di SAT parla de “L’orientamento astronomico e il tempo nella commedia Dantesca”. L’intervento di Mario Codebò del Centro ricerche Archeoastronomia Ligustica verte invece su “Bric Pinarella: un enigmatico osservatorio in pietra”. A chiudere il convegno è Giovanni Pastore dell’università di Napoli, con “La brocchetta astronomica di Ripacandida”. “Divulgare la scienza” ha inizio alle 9.30 di sabato con i saluti di Roberto Furesi, delegato del rettore dell’Università di Sassari. Ad aprire i lavori, alle 10 è Dario Tiveron dell’Associazione dei planetari italiani con l’intervento su “L’Uso della Tecnologia Fulldome ad alta immersività nella divulgazione scientifica Planit”. Matteo Serra della Fondazione Bruno Kessler tratta “Quando la fisica corre troppo”. Maria Becchere di ScienzaSocietaScienza presenta “L’esperienza del Cagliari Festival scienza a 10 anni dalla nascita”, mentre Gian Nicola Cabizza e Andrea Fenu portano l’esperienza della trasmissione 40° Parallelo di di Videolina. L’archeologo Roberto Sirigu con “Chi parla a chi?” espone le implicazioni paradossali della comunicazione in archeologia.

L’esperienza di Aristeo è argomentata da Stefania Bagella e Simonetta Castia in “La comunicazione storica dell’identità cittadina”. Per la Soprintendenza Archeologica di Sassari e Nuoro, Francesco Di Gennaro e Rubens D’Oriano intervengono per la prima parte di “La Divulgazione della civiltà dei sardi tra miti e realtà”; mentre la seconda parte è trattata da Nadia Canu, Giuseppe Melosu ed Eliana Natini. Modera il dibattito il giornalista Giacomo Serreli.